Anch'io sono indipendentista ma non approvo il discorso sulla totale chiusura ai centri commerciali che hanno anche dato lavoro. Il piccolo negoziante deve reinventarsi il lavoro cercando molto la nicchia e, soprattutto, studiando tecniche di internet marketing, pubblicità sul web, visto che c'è molta ignoranza in materia. E' come il discorso riguardante l'arrivo di Ikea e il discorso che il grande marchio danneggia il piccolo produttore, altrimenti è come se si mettesse un freno all'ingrandimento delle imprese, come se si volesse "solo" piccole imprese, perchè se uno fattura tanto danneggia i piccoli negozianti. E' come se chiedessi: perchè vai al Carrefour/Auchan/etc. a fare la spesa anzichè nella piccola latteria di quartiere? sicuramente risponderai: perchè al Carrefour c'è molta più scelta per riempire il carrello della spesa e ciò sicuramente comporta il fatto che la piccola latteria di quartiere guadagni poco. Stesso discorso per Unieuro o Mediaworld se devi comprare un televisore o un nuovo frigo, per Linea Bellezza, La Gardenia o Limoni per un profumo (anzichè andare nella profumeria di quartiere e via dicendo), Cisalfa o Decathlon per l'abbigliamento da palestra anzichè comprare da Santus Sport o in qualche piccolo negozio. Considerando che il grande marchio ha solo meriti se è un grande marchio, perchè non fattura di certo miliardi perchè ruba! O il primo Ikea della storia era grande come quelli attuali, da 12000 mq di mobili? NO! Era un negozietto come i piccoli negozi di arredamento di oggi, sono stati bravi come imprenditori e ora fatturano miliardi. Mi sono scocciato con la solita mentalità stile Cina 10 anni fa, eccessivamente protezionistica, tant'è vero che la Cina si è svegliata quando si è aperta al mondo anche occidentale, visto che prima era avvezzi a tutto ciò fosse occidentale. Noi abbiamo ancora l'idea di un indipendentismo isolazionista stile "la Sardegna solo ai sardi", "se non parli il sardo non sei un vero sardo o un vero indipendentista", o slogan tipo "non passa lo straniero", come se fosse pieno di stranieri venuti ad investire qua (ora poi che Ryanair sta fuggendo la vedo dura ancor di più...), "No ai centri commerciali", No a questo, no a quello, etc. Voglio vedere se in Montenegro dove le aziende di tutta Europa stanno investendo, ragionano così e se dicono "il Montenegro solo ai montenegrini" e via dicendo. Sogno una Sardegna che attiri capitali, che generi capitali con diverse strategie. L'importante che ci sia lavoro per noi sardi, anche se arrivano altri ad investire perchè tanto ci guadagniamo noi sardi perchè. Sin quando si andrà avanti con quel tipo di mentalità vecchia l'indipendenza sarà solo un sogno. Bisogna offrire alla gente quello che la gente vuole e cercare un mix di soluzioni diverse. I centri commerciali piacciono alle persone, basta vedere i parcheggi che sono tutti occupati per tutta la settimana. Alla gente piace poter comprare da lunedi alla domenica, scegliere tra tanti negozi, etc.