Uranio Impoverito: la strana metamorfosi dello Stato "da carnefice a parte offesa"

Uranio Impoverito: la strana metamorfosi dello Stato "da carnefice a parte offesa"

A proposito di VITTIME dell’URANIO IMPOVERITO, Sardigna Libera condivide e pubblica la presa di posizione del Comitato Gettiamo le Basi sul caso Marco Diana e Salvatore Pilloni. Non dimentichiamo i nostri morti di Stato e non abbandoniamo gli ammalati che continuano a lottare e chiedere giustizia non solo per se stessi ma per fermare gli abusi e i soprusi militari in Sardegna, oltre che nel resto del mondo. Non permettiamo che le loro voci vengano zittite da volgari calunnie e minacce inaudite. La nostra solidarietà a Marco Diana, a Salvatore Pilloni, alla famiglia di Valery Melis e a tutte le nostre famiglie che dopo il danno devono anche subire le beffe.

Claudia Zuncheddu  

 

Il 14 agosto Mariella Cao di Gettiamo le Basi, a seguito di una campagna di denigrazione, di offese e di accuse di reato contro Marco Diana e Salvatore Pilloni scrive:

-Marco Diana, ex maresciallo dell'Esercito colpito dalla “Sindrome Golfo-Balcani”, accusato di truffa e vilipendio allo Stato dai carabinieri della polizia militare.

La vicenda di Marco Diana pare un arrangiamento del copione usato (con insuccesso!) contro Salvatore Pilloni, padre di un militare colpito, anche lui, dalla Sindrome Golfo Balcani.  

Entrambi, Marco Diana e Salvatore Pilloni, hanno denunciato pubblicamente, con fermezza e continuità la connessione patologie-veleni di guerra, da oltre un decennio sono una spina nel fianco dei poteri forti ostinati a negare l’evidenza della strage e ad eludere le loro responsabilità. Due casi di “truffatori”, rapportati al ridottissimo numero di militari e famiglie di militari che hanno avuto il coraggio di esporsi in prima persona e hanno avuto la forza di non farsi tacitare, sembrano un po' troppi

Non dimentichiamo gli attacchi dei vertici militari - verbali, anche in diretta TV- alla famiglia Melis accusata di strumentalizzare allo scopo di “succhiare soldi all’Esercito” la morte del figlio Valery, diventato in Sardegna il simbolo della lotta contro le armi all’uranio.

Non dimentichiamo neanche i tentativi di screditare la madre del caporalmaggiore Salvatore Vacca attribuendo a vaneggiamenti, prodotti dal dolore per la morte del figlio ucciso dalla leucemia, l’ostinazione a indicare l’agente killer: l’uranio usato nei teatri di guerra dei Balcani.

Auguriamo a Marco di uscire a testa alta dalle accuse infamanti così come è avvenuto nei casi citati: Salvatore Pilloni, assolto; condanna del ministero della Difesa per la morte dei militari Salvatore Vacca e Valery.

Comitato Gettiamo le Basi tel 3467059885

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