Gent.ma
Mi scusi se mi permetto di intervenire ma è improprio legare la diffusione del virus agli indennizzi in quanto ad esempio in provincia di Sassari e dal 2005 che non vengono pagati indennizzi agli allevatori eppure il ciclico ripresentarsi della malattia continua inesorabile.le cause sono purtroppo legate ai comportamenti illeciti di cosiddetti allevatori che con gli spostamenti di suini non controllati,con il detenere animali non registrati ,senza controlli sanitari e sopratutto con il permanere del pascolo brado nei territori del centro sardegna dove la malattia e' endemica perpetuano l 'infezione grazie alla promiscuità tra domestico e cinghiale.
Purtroppo non si potrà eradicare il virus se non si interrompe questa catena micidiale di trasmissione dello stesso.
Altri ci sono riusciti noi ancora no, se si continua a tollerare che permangano interi territori che agiscono fuori dalle regole i veterinari da soli non potranno risolvere il problema.
Ci vuole una vera presa di coscienza da parte di tutti e degli allevatori prima di tutto, come abbiamo dimostrato di saper operare per la brucellosi ovina dove siamo stati la prima regione a raggiungere lo status di indenne così possiamo farcela per la peste suina africana.
La ringrazio per l'ospitalita'
Saluti
Franco sgarangella
Dir.veterinario
Asl di Sassari