Legge Elettorale: NO a sbarramenti

Legge Elettorale: NO a sbarramenti

Comunicato Stampa

Alla luce dell'ennesimo rinvio della discussione sulla legge elettorale regionale - che riteniamo cruciale per il futuro della Sardegna e dei sardi – vogliamo ribadire con forza e inequivocabilmente la nostra inderogabile posizione.
A garanzia del rispetto e della tutela della rappresentanza di genere, dei territori e delle minoranze politiche e identitarie, noi siamo nettamente contrari a qualsiasi sbarramento che limita la partecipazione democratica e la sovranità popolare.
La soglia di sbarramento così come la maggioranza in Consiglio sembra orientata a definire, ci appare come un ostacolo insormontabile rispetto all'applicazione della stessa legge.
Gli accordi finora raggiunti su eliminazione del listino dei nominati e su rappresentanza territoriale – con il mantenimento delle otto circoscrizioni provinciali – ci appare insoddisfacente rispetto agli obiettivi che la legge regionale deve assolvere.
Da parte nostra rimane la massima disponibilità a ragionare col massimo buonsenso per giungere ad una soluzione condivisa che, comunque, rispetti le indicazioni del dettato costituzionale e dello Statuto speciale.
Daniele Cocco (Sel) - Claudia Zuncheddu (Sardigna Libera)

Commenti (2)
  • pino giordo
    L'unificazione dei movimenti Indipendentisti/comitati spontanei è sempre più di estrema importanza,vista l'ultima stoccata resa al popolo sardo tramita questa proposta di legge. E' chiaro e limpido ,che non vogliono rappresentanti Indipendentisti all'interno della R.A.S.visto lo svilupparsi della presa di coscienza nazionalitaria della società sarda sopratutto negli ultimi anni.
  • Bruno Lai  - Manca pochissimo alle elezioni: bisogna iniziare s
    L'importante è fare in fretta, batterli sui tempi, e dimostrare loro che se la dovranno sudare questa volta, - voto per voto, comune, per comune. Troviamo un punto di incontro, una base comune e soprattutto, un LINGUAGGIO comune, per porsi alle gente in maniera univoca: perchè questo è quello che osservano i cittadini - il linguaggio - prima ancora dei programmi, prima ancora di mille altre cose, vogliono sentirsi PROTETTI: per farlo occorre lavorare tantissimo sulla comunicazione, sul farsi conoscere nel territorio. Chi voterà per una legge ANTI CITTADINO, non potrà trovare posto al tavolo della gente comune, perchè già avrà scelto di magiare alla mensa del sovrano, restando per lui un ETERNO CAMERIERE privo di dignità e identità!
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