Dibattito sulla Saras a Videolina

Dibattito sulla Saras a Videolina

Claudia Zuncheddu: «Danni a carico del DNA per i bambini di Sarroch» [1° parte]

Claudia Zuncheddu risponde al dirigente Saras: «Abbiamo un'idea totalmente diversa dell'Industria: io non sono contro l'industria, sono per un'industria ecocompatibile ed ecosostenibile, che crei benessere per il Popolo. Non sono per un'industria come la Saras: importata, fortemente aggressiva nei confronti del territorio e rispetto alle esigenze della nostre collettività, nei confronti delle nostre attività tradizionali, rispetto alla salute delle popolazioni. Io sono medico, non posso fare a meno di fare un ragionamento che non mi trova d'accordo sulle sue dichiarazioni sul discorso "salute". Vorrei ricordarle che 6-7 anni fa io intervenivo nelle assemblee di Sarroch e denunciavo con forte preoccupazione la possibilità che col tempo la forte esposizione, soprattutto dei bambni, ad agenti inquinanti, potesse creare delle alterazioni genetiche. Questo lo dicevo molti anni fa, ed è recentissimo il riscontro che c'è stato da una ricerca fatta da studiosi di fama mondiale, dove circa 75 bambini di Sarroch vengono sottoposti ad indagini epidemiologiche e confrontati con 75 bambini di Burcei (il mio paese natale, fra l'altro) in una zona di montagna, a 40-45km da qui, per arrivare alla conclusione che i bambini di Sarroch, purtroppo, hanno già riportato dei danni a carico del DNA (quindi danni genetici ed epigenetici). Sono dei danni che si trasmetteranno da una generazione all'altra. Le future generazioni di queste collettività sono destinate ad essere molto fragili rispetto alla salute».

«Una bufala il metano dall'Algeria» [2° parte]

«L'Algeria ha già deciso che non ci sarà metano per nessuno. Loro avranno un'autonomia di metano per circa 15 anni, e siccome una famiglia su due in Algeria usa il gas metano, e l'industria algerina usa il gas metano, è praticamente una risorsa a scadenza».

«Fracking pericoloso, vedi il terremoto in Emilia» [3° parte]

Claudia Zuncheddu: «Il fracking è pericoloso. Non è più tempo di metano: a noi sarebbe servito 30 anni fa, quando c'era un'industria prima della delocalizzazione, quando lo Stato italiano alla Sardegna lo negava. Allora ci sarebbe servito. Oggi non ci serve più, dato la tecnologia avanzata per usare altre fonti. Il metano non ci serve più perchè noi produciamo energia in eccesso tanto da esportarla». «A quale costo trivellare mezza Sardegna? Il problema non si pone solo per Arborea. Si pone per tutto il campidano, si pone per il nord Sardegna. Vogliono trivellare dappertutto, senza tener conto che (ed è notizia di qualche giorno fa) il Governo francese ha bandito le trivellazioni, in Europa stanno bandendo le trivellazioni, perchè sono pericolose». «In America sta uscendo il gas dai rubinetti normali, che fino a prova contraria dovrebbero dare acqua, non gas! E parliamo anche del terremoto che c'è stato in Emilia».

DALL'UNIONE SARDA DELL'8 NOVEMBRE 2013:

La puntata di ieri a Videolina.
Pro e contro la Saras nel dibattito di “Dentro la notizia”.
Più di 1200 dipendenti, altri 2000 nelle ditte d'appalto, e un indotto tra 5 e 6mila unità. La Saras divide: i sostenitori la difendono, gli ambientalisti tirano in ballo i dati epidemiologici non proprio clementi. Se n'è parlato ieri su Videolina a Dentro la notizia , di Anthony Muroni.
Francesco Marini, direttore dello stabilimento, porta acqua al suo mulino: «Le emissioni nel 2012 sono state al di sotto dei limiti di attenzione. E anche il pericolo per la salute dei bambini è rientrato nei limiti della normalità». Claudia Zuncheddu, consigliere regionale di Sardigna libera, storce il naso: «Un recente studio ha messo a confronto 75 bambini di Sarroch con altrettanti di Burcei. Nei primi si sono riscontrati danni al Dna». Una presenza ingombrante, nata nel '75. «Mi stupisce che il primo studio approfondito sulle ricadute per la salute sia stato fatto dopo 43 anni», punzecchia Ivan Paone, giornalista dell'Unione Sarda. «La Sardegna ha bisogno di un progetto di sviluppo, le industrie sono fondamentali», replica Graziano Milia, della Direzione nazionale del Pd. Salvatore Mattana, sindaco di Sarroch, è categorico: «La priorità è la tutela della salute e dell'ambiente». Piergiorgio Massidda, presidente dell'autorità portuale, pensa al porto di Foxi, «abbiamo grandi progetti», Marini al metano nell'area di Arborea: «Non sappiamo se ci sia, vogliamo scoprirlo». Frantziscu Sanna (Sardegna possibile - ProgRes), si oppone: «È il tentativo di un'industria privata di impadronirsi di un bene della regione». Sergio Pisano, consigliere regionale dei Riformatori, prende tempo: «Pensare in partenza di rinunciare a una fonte energetica è una scelta veloce». Sara Marci
L'Unione Sarda - 8/11/2013

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