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Il Pubblico Ministero Domenico Fiordalisi lascia la Sardegna

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Ritengo che a questo esponente dell’Amministrazione giudiziaria dello Stato italiano, come sarda e convinta indipendentista, i sardi debbano qualche riconoscimento. 

Abbiamo appreso la notizia del suo passaggio di ruolo da capo della Procura gallurese a quello di Giudice di Cassazione. Con questo prestigioso riconoscimento, dopo nove anni di grandi fatiche alla ricerca di soluzioni di giustizia per la nostra Terra devastata dagli abusi, ora deve lasciare la Sardegna e con essa numerose azioni  incompiute, a partire dal caso giudiziario sulle ricadute devastanti per la salute ambientale e delle popolazioni dovute alle esercitazioni militari nel Poligono di Quirra.

Ci incontrammo la prima volta a Sassari ad un convegno sull’ambiente sardo, io medico e lui Procuratore della Repubblica a Lanusei. Inevitabilmente Fiordalisi aprì un’interessante varco sui reati impuniti a danno del nostro ambiente. Recepii in modo chiaro il messaggio della carenza della giurisprudenza in materia ambientale ed il suo intrecciarsi con gli affari, affari di Stato, affari delle lobby private.  

Alla fine del convegno, molto partecipato, ricordo che con poche parole di saluto ed una stretta di mano, era chiara l’intesa e la condivisione sui valori universali da difendere: la salute, la bellezza e l’integrità dell’ambiente.  A quell’evento seguirono diversi scambi negli anni del mio impegno istituzionale nel Consiglio Regionale. Mentre io battagliavo sui tavoli del Consiglio, l’allora Procuratore battagliava nel Tribunale di Lanusei contro i reati legati alla militarizzazione e ai suoi disastri nei nostri territori a sud est della Sardegna.

Le nostre battaglie si sono ancora incrociate sulla presenza ingombrante dell’Emirato arabo a nord est della nostra Isola. Lui nel suo ruolo di Uomo di Legge ed io di semplice politico e medico.

Domenico Fiordalisi nel suo operato in Sardegna è stato un Uomo di Giustizia che non ha avuto paura di difendere i diritti dei sardi contro gli abusi ed i soprusi perpetuati dallo stesso Stato di cui lui è un autorevole rappresentante.

Mentre andrà a Roma portandosi per sempre, così come ha dichiarato, la ricchezza umana e cultuale dei sardi ..la bellezza della natura, i colori splendidi di quest’Isola, noi  gli siamo riconoscenti per essere stato un Uomo libero e davvero Uomo di Giustizia svincolato e al di sopra dei poteri di uno Stato da cui noi storicamente abbiamo sempre subito ingiustizie.

Claudia Zuncheddu – Sardigna Libera

 

Video della relazione del dott. Fiordalisi all'incontro Salute Ambiente Giustizia tenutosi a Sassari il 22-5-2012

salute ambiente giustizia: intervento del procuratore di Lanusei Fiordalisi. prima parte

salute ambiente giustizia: intervento procuratore Fiordalisi: seconda parte

 

Rassegna stampa

 

CagliariPad: I sardi devono molto a Fiordalisi, l’uomo di Stato che ora lascia la Sardegna

Casteddu Online: Fiordalisi lascia la Sardegna. Zuncheddu:”Se ne va un uomo che non ha avuto paura di difendere i sardi”

SardegnaReporter: Cagliari. Claudia Zuncheddu: Il Pubblico Ministero Domenico Fiordalisi lascia la Sardegna

Santa Teresa Gallura Online: Cagliari. Claudia Zuncheddu: Il Pubblico Ministero Domenico Fiordalisi lascia la Sardegna

SardegnaNews: Cagliari. Claudia Zuncheddu: Il Pubblico Ministero Domenico Fiordalisi lascia la Sardegna

SardiniaPost: Il pm Fiordalisi, uomo di Stato che lascia la Sardegna

geosnews: Cagliari. Claudia Zuncheddu: Il Pubblico Ministero Domenico Fiordalisi lascia la Sardegna

SardaNews: Fiordalisi lascia la Sardegna. Zuncheddu:”Se ne va un uomo che non ha avuto paura di difendere i sardi” 

SardegnaOggi: L'opinione. "I sardi devono molto a Domenico Fiordalisi"

 

 

 

 

L'Urlo della Piazza sotto il Consiglio: la Sanità vi seppellirà

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L’urlo della Piazza sotto il Consiglio: la Sanità vi seppellirà

Ancora una volta rappresentanze di tutti i territori disagiati della Sardegna si mobilitano contro lo scippo degli ospedali pubblici, contro i tagli di servizi sanitari territoriali e per la difesa del Sistema sanitario pubblico avviato verso la privatizzazione. I sardi ancora una volta hanno dimostrato che in Piazza bisogna esserci per difendere democraticamente i propri diritti.

La Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica, dice stop a tutte le interlocuzioni con una classe Politica non all’altezza del proprio ruolo, umiliante e totalmente priva di quella dignità che un popolo esige dalla sua rappresentanza.

Ma il popolo sardo è stato privato di rappresentanza grazie ad una Legge elettorale che seppur riconosciuta incostituzionale ed in contrasto con lo Statuto speciale di Autonomia, è lo strumento indiscusso che consente al blocco dei partiti italiani la conservazione del potere.

Per i sardi non è più tempo di mendicare diritti né di sopportare i soprusi di una classe politica illegittima.

Per evitare la trappola dei muretti a secco con la richiesta del voto segreto o l’alibi di restare in Aula a difendere chissà che… La Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica chiede ai 60 rappresentanti del Consiglio Regionale:  “Se avete a cuore il destino del popolo che rappresentate e che non può sopravvivere senza l’assistenza sanitaria pubblica di qualità e gratuita per tutti, per evitare ogni tentazione  demagogica, ancor più quando le sollecitazioni delle segreterie dei propri partiti sono in contrasto con la volontà individuale e con quelle del proprio elettorato, chiediamo che per manifestare palesemente ed in modo inequivocabile il proprio NO, abbandoniate l’Aula al momento del voto. Solo così ognuno potrà assumersi pubblicamente le proprie responsabilità”.

Se tutti quei consiglieri di partiti di maggioranza e di opposizione che dicono di condividere le ragioni dei sardi fossero disposti ad uscire dall’Aula al momento del voto, il Piano di riordino della rete ospedaliera territoriale non passerebbe  salvando i nostri ospedali. Solo così sarà possibile dare un nome ed un cognome ad ogni voto a favore dei tagli.

Claudia Zuncheddu

 

Rassegna Stampa

Ansa Sardegna 7-9 17 In piazza contro riforma rete ospedali Partito il corteo, in 300 a Cagliari sino al Consiglio regionale

Sardiniapost: Rete ospedaliera, corteo e protesta a Cagliari contro la riforma

Ansa Sardegna 7-9-17 h 17 Ospedali: corteo di protesta a Cagliari

Giornale di Sicilia: Sanità: in piazza contro riforma rete ospedaliera Sardegna

La nuova Sardegna: Cagliari, in 300 davanti alla Regione contro la riforma della rete ospedaliera Corteo lungo la via Roma diventata pedonale: presenti comitati spontanei da tutta la Sardegna

CagliariPad: Sanità, Zuncheddu (Sardigna Libera): “I contrari fuori da Aula quando si vota” Manifestazione chiusa senza incontro delegati-capigruppo

Videolina: CAGLIARI, LA RABBIA DEI TERRITORI ''SNOBBATI'': «RETE OSPEDALIERA DA RIVEDERE»

La Provincia del Sulcis: Ieri la commissione Salute ha approvato la riforma della rete ospedaliera, oggi centinaia di persone hanno manifestato a Cagliari per chiedere profonde modifiche.

YouTg.net: Riforma ospedaliera, la protesta approda a Cagliari: sindaci e cittadini in marcia su via Roma

SardegnaLive: Piano di riordino della rete ospedaliera: esplode la protesta

DIRE: Riforma ospedali in Sardegna, esplode la rabbia a Cagliari/FOTO e VIDEO

ControLaCrisi: Proteste in Sardegna contro i tagli alla sanità

VistaNet: Manifestazione contro la riforma ospedaliera: in 300 sono partiti da piazza del Carmine destinazione consiglio regionale

SardegnaOggi: Cittadini, comitati e sindaci contro la riforma sanitaria: in 300 in corteo a Cagliari. Difficile una marcia indietro dalla Regione

Tiscali Notizie: In piazza contro riforma rete ospedali

TimGate: In piazza contro riforma rete ospedali Partito il corteo, in 300 a Cagliari sino al Consiglio regionale

Sardanews; In piazza contro riforma rete ospedali

SardegnaLive (Interviste): Riforma ospedaliera: la più feroce di tutta la storia della autonomia

SardegnaLive: Un coro di NO contro la riforma ospedaliera

La Nuova Sardegna: Ospedali, in 300 contro la riforma Da tutta l’isola alla manifestazione di protesta davanti al Consiglio regionale

Unione Sarda 8-19-17 Claudia Zuncheddu, portavoce della Rete sarda per la sanità pubblica, «nel nome del risparmio tagliano i diritti»

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Servizi TG:

Videolona h 23 del 7-9-17: CAGLIARI, LA RABBIA DEI TERRITORI ''SNOBBATI'': «RETE OSPEDALIERA DA RIVEDERE»

Videolina H 20 del 7-9-17: CAGLIARI, LA RABBIA DEI TERRITORI ''SNOBBATI'': «RETE OSPEDALIERA DA RIVEDERE»

Videolina servizio TG del 7.9.17 h 14: CAGLIARI, LA RABBIA DEI TERRITORI ''SNOBBATI'': «RETE OSPEDALIERA DA RIVEDERE»

Rai Regione 7-9-17 TG Sardegna Edizione della notte - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-5e9b76e1-0d0b-47af-a644-85558693a29f.html

Tg Telecostasmeralda ORE 1400

 

Video della Manifestazione: 

Manifestazione contro il piano di riordino della rete ospedaliera

Claudia Zuncheddu Intervento alla manifestazione contro il riordino della rete ospedaliera

 

foto di Patrizia Zuncheddu della manifestazione

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Il 7 settembre i sardi in Piazza. Appello della Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica ai consiglieri della RAS (di Claudia Zuncheddu)

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articolo di Claudia Zuncheddu per il blog di Anthony Muroni 

Il 7 settembre è giornata di grande mobilitazione per la difesa della Sanità pubblica. E’ dovere di ciascun sardo partecipare. Per i crescenti fermenti in tutta l’Isola il 7 settembre sarà il banco di prova per la difesa dei nostri ospedali e per la nostra volontà di cambiamento del sistema politico.

Il Piano di riordino della rete ospedaliera sarda, guidato dal “carissimo savoiardo” Moirano con 240 mila euro all’anno garantiti dalla Giunta della RAS “in nome della sua Autonomia” contro i 100 mila che percepiva in Piemonte, è un Piano che mira al taglio dei nostri ospedali pubblici a partire dai territori disagiati. Merita tuttavia una menzione la situazione drammatica degli ospedali di Cagliari, dal prestigioso Oncologico al servizio di tutta la Sardegna, al Microcitemico, considerato dall’OMS un’eccellenza internazionale, oggi ridotti in brandelli.

Il Microcitemico, scuola di scienziati, è stato annientato a colpi di tagli e con l’accorpamento all’ospedale Brotzu. Una scelta infausta che ha decretato la fine per la crescita delle professionalità ed il depauperamento di grandi risorse umane e scientifiche. E’ la fine per quella ricerca che ha saputo allungare e migliorare la qualità della vita ai talassemici e portare in testa ai grandi riconoscimenti mondiali la Sardegna. Ma altri ospedali importanti come il Binaghi, il Marino, il San Giovanni di Dio sono in fase di svuotamento e di chiusura.

La scelta di concentrare i Pronto Soccorso nel Policlinico Universitario, subito dopo l’inaugurazione in pompa magna con i politici sempre in prima linea a tagliare nastri, si è rivelata un fallimento. Il personale sanitario è talmente ridotto da costringere i medici a turni di tre notti settimanali mettendone a repentaglio l’integrità psico fisica.

Il deserto nella Sanità cagliaritana e nelle grandi città dell’Isola deve fungere da stimolo per la difesa dei piccoli ospedali dei territori più disagiati. L’ospedale di Isili a cui fanno capo una quindicina di comuni, come quello di Muravera per tutto il Sarrabus Gerrei, sono solo due esempi di presidi che non possono essere declassati e privati di servizi importanti come la Chirurgia h24, tanto ci sarebbe il Santissima Trinità di Cagliari, dicono… e per l’Ogliastra? Senza parlare di Bosa, di Tempio, di Alghero… della situazione del Sulcis Iglesiente dove i tagli sono stati già effettuati negli anni scorsi ed ora regna sovrana la demagogia con il disordine.

L’emergenza è una questione di vita o di morte e deve trovare la risposta immediata in loco. La chirurgia h24 non può essere sostituita da una chirurgia programmata per la quale il tempo ed il luogo hanno importanza relativa. Ma i servizi che già chiudono i battenti sono purtroppo numerosi.

Il bottino di oltre 3 miliardi della Sanità sarda, pari a circa il 50% dell’intero Bilancio è lo scrigno su cui le lobby private intendono metter mano, agevolate dalle politiche in corso. La privatizzazione del servizio pubblico è la pillola amara da far ingerire ai sardi.

Oggi la ministra della Salute Lorenzin è stata a La Maddalena a raccontare alle donne che è giusto chiudere il Punto nascite, perché sarebbe meno rischioso partorire in casa, in traghetto o per strada tentando di raggiungere l’ospedale di Olbia. Per queste logiche perverse è stata chiusa anche la Camera iperbarica nell’ospedale dell’arcipelago dove lo straordinario parco marino richiama ricercatori e subacquei da tutto il mondo.

Ma la Politica dice che per gli incidenti subacquei al nord, sarebbe garantita l’assistenza al sud, al Marino di Cagliari sempre più al collasso e a rischio chiusura, ignorando quanto sia importante la tempestività dell’intervento nei frequenti incidenti da decompressione.

Con il viaggio in colonia della Lorenzin si intensificano gli incontri della leadership del PD, nei territori per persuadere i sardi della bontà dei loro tagli e della promessa del miracoloso elisoccorso. Ma c’è pure chi nei territori elargisce solidarietà ed incoraggiamenti persino alla “rivolta” per poi tacere e votare in Commissione Sanità, in modo unanime, ogni nefandezza.

Il 7 in piazza si va anche per alzare la voce contro i giochi meschini di politici singoli e di forze politiche che vantano importanti gruppi consiliari in grado di condizionare il voto. Se l’opposizione dice NO al Piano di riordino, così come diversi partiti di maggioranza, il Piano non passa e si salvano gli ospedali. Per evitare la trappola dei muretti a secco con la richiesta del voto segreto o l’alibi di restare in Aula a difendere chissà che… La Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica si appella ai 60 rappresentanti del Consiglio Regionale: “Se avete a cuore il destino del popolo che rappresentate e che non può sopravvivere senza l’assistenza sanitaria pubblica di qualità e gratuita per tutti, per evitare ogni tentazione demagogica, ancor più quando le sollecitazioni delle segreterie dei propri partiti sono in contrasto con la volontà vostra e del vostro elettorato, per manifestare palesemente ed in modo inequivocabile il vostro dissenso, uscite dall’Aula al momento del voto. Solo così ognuno potrà assumersi pubblicamente le proprie responsabilità”.

L’appello rivolto ai consiglieri che sostengono di appoggiare le ragioni dei territori ad abbandonare l’Aula al momento del voto è l’unica scelta che garantisce alle collettività sarde il diritto di conoscere in modo trasparente le responsabilità individuali e dei partiti politici all’interno del Consiglio.

Claudia Zuncheddu portavoce Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica

La Ministra Lorenzin in visita a La Maddalena non ha risposto alla lettera del 28 giugno della Rete sarda. Giovedì mobilitazione a Cagliari

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La Ministra Lorenzin oggi in visita a La Maddalena ha ignorato la lettera del 28 giugno inviata dalla della Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica. Un documento ben circostanziato sulle ragioni delle lotte in corso in tutta la Sardegna ed il perché sia un atto grave la soppressione di servizi sanitari indispensabili come il Punto Nascite dell’ospedale Merlo e non solo. La Ministra avrebbe capito proprio sulla base dei numeri che in Sardegna è più facile morire, che l’oltre 9 per mille di decessi sul 7 per mille delle nascite è indice di un popolo in estinzione.
 
Avrebbe dovuto capire che in 304 comuni sardi su 377 i decessi superano le nascite e che questi dati critici dicono che in Sardegna i numeri acquistano un valore diverso rispetto ad altre regioni d’Italia.
 
La Sanità sarda necessita di essere razionalizzata e potenziata e non tagliataLa Ministra avrebbe dovuto far tesoro dei dati forniti prima della sua visita a La Maddalena.
 
La conoscenza è un atto imprescindibile ancor più nelle scelte in una materia sensibile come quella della Sanità e della vita.
Noi difenderemo ad oltranza i nostri ospedali pubblici da Cagliari a La Maddalena, da Nord al Sud dell'Isola.
Giovedì 7 settembre  La Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica ha indetto una grande manifestazione contro il "piano di riordino della rete ospedaliera sarda", con appuntamento alle 9,30 in Piazza del Carmine
 
Claudia Zuncheddu – portavoce Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica
 
 
rassegna stampa:
 
Unione Sarda 6-9-17 
zuncheddu lorenzin
 

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