ClaudiaZuncheddu.net

Renzi in Sardegna. Visita mordi e fuggi...

 truppe

ll segretario del Pd Renzi nel suo tour elettorale è arrivato in Sardegna per alcune ore accolto dalle sue truppe cammellate. Non si è spostato in treno, come fa normalmente in Italia, in quanto la rete ferroviaria sarda rimasta ottocentesca, non è adeguata e confortevole.

Non ha avuto il tempo di incontrare i nostri pastori piegati da una crisi economica spaventosa, ma ha preferito visitare i caseari a Thiesi, quelli che da 100 anni contribuiscono a determinare i prezzi del latte arricchendosi sino ad asfissiare la nostra pastorizia, ormai alla canna del gas.

Lo statista Renzi garantisce che la sede di Meridiana resterà Olbia. D’altra parte l’ex premier è “fonte autorevole” visto che gli interessi del Qatar nella nostra Isola li sponsorizza non da oggi.

A noi sardi, ha pure ricordato che ci porterà in dono il gasdotto (il nipotino del Galsi, quella dorsale che avrebbe spaccato in due l’isola, una servitù di passaggio che in modo perverso già tentarono di farci comprare con 150 milioni delle casse sarde), con la promessa finalmente di farci pagare meno l’energia e di importare un nuovo sviluppo economico, proprio come ai tempi del Petrolchimico.

Tutto ciò in cambio solamente della devastazione del nostro territorio, delle nostre economie residenti, del patrimonio culturale archeologico ancora da scavare, nonché della sicurezza delle popolazioni.

Il pericolosissimo progetto del Rigassificatore nel Villaggio Pescatori, a solo un Km dalla Via Roma, non è che un’anticipazione del disastroso dono renziano alla Sardegna, sostenuto anche da diversi senatori sardi: da Uras, a Lai, a Cucca, a Floris.

Che gli siano venuti i “brividi” ascoltando i nostri Tenores, è il minimo che possa succedere al turista di passaggio.

Il penultimo approdo dello statista Renzi in Sardegna è stato in occasione dell’incontro con il premier cinese, dove sicuramente qualche promessa a stracu baratu, sulla nostre risorse deve averla pur fatta. Ma a noi nulla è dovuto sapere. Lo stesso Presidente Pigliaru, dopo aver organizzato l’accoglienza dei due premier e imbandito la tavola nel migliore dei modi, non fu invitato e dovette tornare a casa.

Al tavolo dei sovrani i sudditi non sono ammessi.

Dice di visitare i luoghi che hanno il profumo del futuro. Sarà il profumo dei voti? Ma per la Sardegna più che un profumo, è presagio di ennesima sventura.

Claudia Zuncheddu - SardignaLibera

Rigassificatore a Giorgino? Ciò che non dicono e che i cittadini dovrebbero sapere

Un Comitato di cittadini si è costituito con il sostegno di ambientalisti per chiedere al Comune di Cagliari ragguagli sul pericoloso Rigassificatore da installare nel Villaggio Pescatori.

 

-IL SINDACO DELLA CITTA’ manifesta la non conoscenza del problema.

-SI VIOLA LA NORMATIVA EUROPEA che prevede:

A) che per l’installazione di impianti a forte impatto ambientale, la cittadinanza deve essere informata a mezzo stampa e con tutti i mezzi possibili.

B) DEVE ESSERE INDETTA UN’ASSEMBLEA PUBBLICA con la massima partecipazione popolare, come momento di informazione e di dibattito.

C) SENZA LA CONDIVISIONE DEI CITTADINI l’impianto non può essere installato.

D) IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE prevede che, in caso di pericolo (anche presunto) per la salute e la sicurezza della città, il rigassificatore non può essere realizzato.

E) NESSUN RIGASSIFICATORE può essere installato a meno di 5 Km dal centro abitato.

F) NON SI PARLA DI ALCUN PIANO DI EVACUAZIONE. Forse che trattandosi di rischi di esplosione, un Piano di evacuazione da rendere noto ai cittadini sarebbe inutile?

La casistica mondiale su esplosioni di rigassificatori, anche per semplici errori umani, è molto alta. In caso di incidente, anche banale, sarebbe una catastrofe per tutta la città visto che si tratta di esplosioni non circoscritte in situ.

I cittadini di Cagliari non sono stati informati dalle istituzioni predisposte.

Nessuna assemblea per il coinvolgimento popolare è stata indetta.

Il Rigassificatore previsto nel Villaggio Pescatori, quindi in un centro abitato, disterebbe dalla stazione ferroviaria e dalla Via Roma di circa un Km. L’impianto di rigassificazione, al di là di tutte le controindicazioni, esporrebbe ad alto rischio non solo la città, ma lo stesso traffico marittimo e aereo.

Claudia Zuncheddu

ISDE-Medici per l’Ambiente promuove il Referto Epidemiologico Comunale in Sardegna

fsd

Il Comune di Assemini, con la collaborazione di ISDE (International Society of Doctors for Environment) – Medici per l’Ambiente e SMIRG Foundation nei giorni scorsi ha provveduto a dotarsi del Referto Epidemiologico Comunale.

Si tratta di uno strumento scientifico di indagine che consente di stabilire in breve tempo lo stato di salute di una cittadinanza. Questa metodica è indispensabile ancor più nei centri urbani esposti ad inquinamento ambientale.

Assemini è tra i numerosi comuni di una vasta area geografica che per la concentrazione di attività fortemente inquinanti, è stata classificata dallo Stato italiano: Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche.

Questo Referto Epidemiologico comunale, che come medici ISDE porteremo avanti, è uno studio scientifico retrospettivo che ci fornirà dati certi sulle cause di mortalità, in un determinato arco di tempo, tra i residenti del comune interessato. L’individuazione delle criticità ambientali deve indurre chi di competenza ad intervenire con scelte appropriate. Da qui la necessità dell’aggiornamento costante del Referto Epidemiologico una volta istituito.

Lo studio retrospettivo sulle cause di morte per tumori ed altre patologie connesse all’inquinamento ambientale e comparativo rispetto ai nuovi malati, si ispira al miglioramento della qualità della salute delle collettività da cui dipende il benessere individuale. I dati scientifici di questo strumento devono orientare le scelte dell’amministrazione locale sulle attività produttive da promuovere, sul destino delle fonti inquinanti esistenti, nonché dei siti inquinati abbandonati ed in attesa di bonifica.

L’acquisizione del Referto Epidemiologico per Assemini, comune pilota in Sardegna, è una scelta importante soprattutto di fronte ad attività inquinanti in corso che richiedono controlli ed interventi immediati. Nel contesto delle criticità ambientali, ad esempio, il caso della RSU di Fluorite di Silius con laveria ad Assemini necessita di chiarezza e di assunzione di responsabilità immediata non solo sul piano occupazionale e sul futuro del cantiere, ma anche sull’emergenza di bonifica del sito inquinato e del ripristino ambientale.

Tutto ciò se il Comune di Assemini intende davvero, per il futuro, mettere al centro delle proprie scelte la salute ed il benessere del cittadino.

Il Referto Epidemiologico è uno strumento scientifico a basso costo e facile da creare ma impone agli amministratori locali coerenza e responsabilità nell’applicarlo. Esso può orientare scelte politiche in campo economico e far sì che siano compatibili con la salvaguardia della salute.

Se il ruolo di ISDE-Medici per l’Ambiente è rigorosamente scientifico nell’elaborazione del referto epidemiologico comunale, è anche vero che crea uno strumento in grado di condizionare le scelte politiche sul fronte delle attività produttive che devono essere in armonia con la vocazione dei luoghi, con la salute ambientale e della popolazione.

La scienza indipendente, in materia di salute ambientale e delle collettività, pur non tradendo la propria natura rigorosa, può intercettare interessi lobbistici che si scontrano con il diritto delle comunità alla salute.

Il Referto Epidemiologico comunale, nato dall’esperienza del dottor Valerio Gennaro, medico ISDE, epidemiologo e Direttore dell’Istituto Tumori di Genova, è uno strumento di civiltà di cui tutti i comuni dovrebbero dotarsi, ancor più per la tutela degli stessi amministratori visto che la Giurisprudenza attribuisce ai sindaci responsabilità penali in materia di Salute ambientale e delle comunità. Per tali ragioni si ribadisce che l’uso dei dati scientifici rilevati non possono essere limitati ad uno scopo esclusivamente amministrativo, statistico e ancor meno propagandistico, ma l’obiettivo è quello di rimettere la salute dei territori e delle sue collettività al centro di ogni scelta politica ed economica.

Claudia Zuncheddu

ansa Sardegna: Assemini,screening su salute popolazione Progetto pilota riservato ai centri esposti all'inquinamento

castedduonline:Medici per l’Ambiente promuove il Referto Epidemiologico Comunale in Sardegna

CagniariPad: Ad Assemini screening sullo stato di salute popolazione

Tim-gate: Assemini, screening su salute popolazione

 

 

 

Come si sta ad Assemini?

salute assemina

 

comunicato del Comune di Assemini

com. invito comune

 

 

Unione Sarda 25-11-2017

assemini

 

Sardinia Post: Le cause di morte ad Assemini, il Comune avvia il “referto epidemiologico”

Youtg.net: Morti e malati per veleni nell'ambiente? Ad Assemini parte l'indagine sulla salute dei cittadini

Casteddu Online: Assemini, nasce in Sardegna il primo referto epidemiologico comunale

Sardegna Reporter: Assemini. Progetto-pilota per elaborare il referto epidemiologico comunale

 

 

 

Newsletter

Ricevi le ultime news direttamente sulla tua casella di posta elettronica. Iscriviti alla newsletter:
Firma la petizione!
Firma la petizione!

Attività

loader

Ultimi Commenti

  • mikkelj tzoroddu ha scritto Leggi tutto
    Cara Claudia,
    posso d... 22 days ago
  • Ettore Gasperini De ... ha scritto Leggi tutto
    Mettete molta Attenzione!At... 2 months ago
  • Ettore Gasperini De ... ha scritto Leggi tutto
    PARIS ! SARDIGNA ! PARIS!!!... 2 months ago
  • Ettore Gasperini De ... ha scritto Leggi tutto
    QUANTO SOTTO ESPRESSO PRIMA... 2 months ago
  • Chiara Serra di S.M... ha scritto Leggi tutto
    Bellissime frasi ,sono d'ac... 3 months ago

Archivio News

Dai il tuo contributo Azalai on-line (indicare il decimale con il punto)

Importo devoluto: