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BILANCIO del Convegno al Lazzaretto di Cagliari su “Il Diritto all’Assistenza Sanitaria Pubblica” e prospettive

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BILANCIO del Convegno su “Il Diritto all’Assistenza Sanitaria Pubblica…” e prospettive

 

Il bilancio del convegno dell’11 Marzo, contro i tagli alla Sanità Pubblica, quindi contro la privatizzazione, è stato per tutti i partecipanti assai positivo. Il risultato raggiunto ha soddisfatto le nostre aspettative sia in termini di contributo alla conoscenza del complesso tema, sia per le prospettive post convegno.

 

Rappresentanti della Rete Sarda Sanità Pubblica, in lotta da lungo tempo per la difesa dei presidi ospedalieri dei territori disagiati, sono giunti da tutte le parti dell’Isola, portando i problemi specifici delle proprie collettività e le stesse soluzioni. Non sono mancate le testimonianze di alcuni cittadini affetti da patologie croniche che sono intervenuti denunciando i disagi già prodotti dai tagli ai servizi di assistenza e le preoccupazioni per il futuro.

 

Messaggi forti sono arrivati dal tavolo dei relatori scientifici che esponendo le relazioni dettagliate, hanno ricostruito uno scenario drammatico dell’assistenza sanitaria pubblica in Sardegna. Tutti, con le loro differenti relazioni, sono arrivati alle stesse conclusioni. I relatori: Massimo Dadea (ex assessore alla Sanità e cardiologo, è intervenuto sul Diritto inalienabile dei sardi all’assistenza sanitaria pubblica), Gisella Trincas (presidente dell’ASARP, ha esposto lo stato di abbandono della psichiatria nei territori e le ricadute sociali future), Paolo Porcella (ortopedico dell’ospedale Marino, fa il quadro sul ridimensionamento e chiusura di un ospedale con le sue eccellenze), Paola Correddu (neurologa di Alghero, ha esposto la situazione della Sanità Pubblica nel Nord ovest della Sardegna), la sottoscritta (ha relazionato sulla situazione della Medicina di Base, dei servizi territoriali negati e la strategia della privatizzazione del sistema Sanitario Pubblico).

 

La conclusione dei lavori, è stata per tutti una speranza ed una spinta propulsiva per il proseguimento delle lotte in un’unica direzione: lo stop alla Riforma sul Riordino della rete ospedaliera sarda, con l’accoglimento da parte della Regione Autonoma Sarda e del suo Consiglio, delle esigenze e delle richieste dei singoli territori.

 

Un ringraziamento speciale, oltre ai relatori-ospiti, è dovuto al giornalista moderatore Ottavio Olita, non solo per la conduzione dei lavori e per aver portato sui temi all’ordine del giorno l’esperienza della Comunità La Collina di don Ettore Cannavera, a rischio di chiusura, ma per aver sottolineato efficacemente, che sui grandi temi, i sardi devono unirsi. Ci si unisce lungo i nostri percorsi di lotta, cammin facendo, indipendentisti e non indipendentisti. Un concetto ribadito efficacemente da Egidio Addis, da Bustianu Cumpustu ed altri.

 

Sardigna Libera

 

Sardigna Natzione Indipèndentzia

 

Fronte Indipendentista Unidu

 

Progetu Repùbrica de Sardigna

 

Gentes

 

 

Video dell'incontro

introduzione del moderatore Ottavio Olita intervento dell'avv Sollai

intervento di Massimo Dadea

intervento di Gisella Trincas

intervento di Paola Correddu

intervento di Paolo Porcella

La Sanità pubblica non si tocca: intervento di Claudia Zuncheddu

intervento di Cristian Cadoni e Lidia Todde

intervento di Luigi Pisci e Giancarlo Sias

intervento di Silvia Dessì e Giampiero Marras

Egidio Addis,  Angelo Cremone e della Dottoressa Mocco

interventi di Marcella Baldi e Rita Melis

intervento di Bustianu Compostu e conclusioni dell'incontro

 

 servizi tg

servizio tg Rai3 Regione 11-3-2017

tg videolina 11 3 17

tg sardegna1 11 3 2017

 

rassegna stampa

Il polo sovranista “Sa Mesa” si confronta con la sanità regionale: «Nessuno tocchi l’assistenza pubblica»

“Il Diritto all’Assistenza Sanitaria Pubblica Non si tocca”

 

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 “Il Diritto all’Assistenza Sanitaria Pubblica Non si tocca”

11 Marzo – Cagliari  Sala Convegni Lazzaretto – H. 9 - 13

Il Convegno che verte sulla crisi del Sistema Sanitario Pubblico in Sardegna, a cui prenderanno parte esperti del settore, medici ospedalieri e dei territori, con i comitati della Rete Sarda Sanità Pubblica, mira a porre al centro del dibattito delle Istituzioni di competenza il Diritto inalienabile dei sardi alle cure mediche gratuite e di qualità per tutti.

 

Il Convegno è aperto alla partecipazione dei cittadini. E’ un dovere collettivo difendere il diritto alla Sanità Pubblica nei centri urbani e nei territori, ribadire il NO alla Riforma sul “Riordino della rete ospedaliera sarda”, l’alibi con cui in nome dei buchi di bilancio della Sanità, dei quali i sardi non sono responsabili, intende ridimensionare e chiudere gli ospedali dei territori disagiati in tutta l’Isola, compresi importanti presidi ospedalieri di Cagliari al servizio di tutta la Sardegna.

 

Si ribadisce la contrarietà al taglio del personale medico e paramedico, alla soppressione dei servizi sanitari per i nostri ammalati cronici, ai tagli esercitati da Roma a colpi di Decreti Ministeriali, vedi il Decreto Lorenzin sull’assistenza primaria con elevati costi per gli assistiti e la mortificazione professionale dei medici.

 

Difendiamo dalla minaccia di chiusura le Comunità terapeutiche e le Comunità per i percorsi alternativi alla carcerazione.

 

Contro la privatizzazione del Sistema Sanitario Pubblico e per la difesa del diritto inalienabile alla salute, a partire dai più fragili, i sardi devono essere uniti ed in primalinea.

Organizzano

Sardigna Libera, Sardigna Natzione, Fronte, Progres e Gentes 

 

rassegna stampa:

La Provincia del Sulcis Iglesiente: Il Lazzaretto di Cagliari sabato mattina ospiterà un convegno sulla sanità pubblica in Sardegna

Sarda news Il Lazzaretto di Cagliari sabato mattina ospiterà un convegno sulla sanità pubblica in Sardegna

Sardegna Reporter Cagliari: sabato il convegno sul diritto all’assistenza sanitaria pubblica

Sardegna news:  Il Lazzaretto di Cagliari sabato mattina ospiterà un convegno sulla sanità pubblica in Sardegna.

CagliariPad "Il diritto all'Assistenza Sanitaria Pubblica non si tocca". Convegno e dibattito al Lazzaretto

Comune di Cagliari news convegno organizzato dagli indipendentisti Salute pubblica e diritti, confronto con gli esperti

AlguerSanità e diritti: se ne parla a Cagliari

Unione Sarda 10-3-2017, pg 17: Salute pubblica e diritti, confronto con gli espertiI
“Il Diritto all'Assistenza Sanitaria Pubblica Non si tocca” è l'argomento su cui verte l'incontro organizzato per domani, dalle 9 alle 13, nella sala convegni del Lazzaretto.
Al dibattito, in cui si discuterà della crisi del Sistema sanitario pubblico in Sardegna, parteciperanno esperti del settore, medici ospedalieri e dei territori, insieme ai comitati della “Rete sarda sanità pubblica”. L'obiettivo è quello di porre all'attenzione delle istituzioni il diritto inalienabile dei sardi alle cure mediche gratuite e di qualità per tutti.
L'incontro è aperto alla partecipazione dei cittadini. «È un dovere collettivo difendere il diritto alla sanità pubblica nei centri urbani e nei territori - dicono gli organizzatori, Sardigna Libera, Sardigna Natzione, Fronte, Progres e Gentes - ribadire il no alla riforma sul “riordino della rete ospedaliera sarda”, l'alibi con cui, in nome dei buchi di bilancio della sanità, dei quali i sardi non sono responsabili, intende ridimensionare e chiudere gli ospedali dei territori disagiati in tutta la regione, compresi importanti presidi ospedalieri di Cagliari al servizio di tutta la Sardegna».
Si ribadisce «la contrarietà al taglio del personale medico e paramedico, alla soppressione dei servizi sanitari per i nostri malati cronici, ai tagli esercitati da Roma a colpi di Decreti, vedi il Decreto Lorenzin sull'assistenza primaria con elevati costi per gli assistiti e la mortificazione professionale dei medici».
Infine, «difendiamo dalla minaccia di chiusura le Comunità terapeutiche e le Comunità per i percorsi alternativi alla carcerazione: contro la privatizzazione del sistema sanitario pubblico e per la difesa del diritto inalienabile alla salute, a partire dai più fragili, i sardi devono essere uniti ed in primalinea».

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Unione Sarda 10-3-2017 pg 5: Sanità  e riforme, convegno  a Cagliari

Le cure mediche gratuite (e di qualità) sono un «diritto inalienabile». Sarà questo uno degli argomenti principali del convegno di domani (inizio alle 9) al Lazzaretto di Cagliari, organizzato da Sardigna Libera, Sardigna Natzione, Fronte, Progres e Gentes, che compongono il movimento Pro s'alternativa natzionale. 

Si parlerà della «crisi del sistema sanitario pubblico in Sardegna». Alla discussione prenderanno parte esperti del settore, medici ospedalieri e dei territori, e i comitati della rete sarda Sanità pubblica. 

A moderare i lavori sarà Ottavio Olita. Interverranno Claudia Zuncheddu, Gisella Trincas, Massimo Dadea, Paola Correddu, Paolo Porcella. «È un dovere collettivo difendere il diritto alla sanità pubblica nei centri urbani e nei territori, ribadire il no al riordino della rete ospedaliera sarda», spiegano gli organizzatori. A finire nel mirino è proprio la riforma-cardine della sanità varata dalla Giunta Pigliaru, bollata come un «alibi» con cui si «intende ridimensionare e chiudere gli ospedali dei territori disagiati in tutta l'Isola, compresi importanti presidi ospedalieri di Cagliari al servizio di tutta la Sardegna».

I rappresentanti di Alternativa natzionale ribadiscono anche «la contrarietà al taglio del personale medico e paramedico, alla soppressione dei servizi sanitari per i nostri ammalati cronici, ai tagli esercitati da Roma a colpi di decreti ministeriali, vedi il decreto Lorenzin sull'assistenza primaria con elevati costi per gli assistiti e la mortificazione professionale dei medici».

sanitàriforme

 

 

 

DIFENDIAMO IL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO

convegno sanità

 

DIFENDIAMO IL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO

 

Se noi sardi perdiamo la battaglia per la difesa del Sistema Sanitario Pubblico, perderemo tutte le battaglie.

 

Il Popolo sardo non può fare a meno dell’accesso alle cure mediche gratuite e di qualità per tutti. Invitiamo i sardi a partecipare al Convegno e ad essere parte attiva in questa lotta.

Prenderanno parte ai lavori esperti del settore e la Rete Sarda Sanità Pubblica. Seguirà un dibattito. E’ nostro dovere difendere, tutti uniti, il diritto dei cittadini sardi alla Sanità Pubblica nei centri urbani e nei territori. 

NO alla Riforma sul “Riordino della rete ospedaliera sarda”, l’alibi con cui chi governa la Sardegna, in nome dei buchi di bilancio dei quali i sardi non sono responsabili, intende ridimensionare e chiudere gli ospedali dei territori disagiati in tutta l’Isola. 

DIFENDIAMO gli ospedali di Cagliari al servizio di tutta la Sardegna e a rischio di chiusura.

NO alla soppressione dei servizi per i nostri ammalati cronici.

NO ai tagli esercitati da Roma a colpi di Decreti Ministeriali sull’assistenza primaria.

DIFENDIAMO dalla minaccia di chiusura le Comunità terapeutiche e le Comunità per i percorsi alternativi alla carcerazione.

CONTRO la privatizzazione del sistema sanitario pubblico e per la difesa del diritto inalienabile alla salute a partire dai più fragili, invitiamo tutto l’Indipendentismo sardo ad unirsi e ad essere in prima linea in questa lotta.

 

 locandina vera

Testamento biologico – Il diritto negato all’autodeterminazione individuale.

 

C’è da chiedersi quale sia il valore della libertà e della vita in uno Stato di Diritto, come quello italiano, che rinunciando a dotarsi di una Legge per il testamento biologico, promessa da decenni, non riconosce il diritto inalienabile dell’individuo all’autodeterminazione nelle scelte di fine vita.

Negare una Legge che consenta la scelta di morire con dignità nei casi estremi, imponendo il prolungamento della sofferenza e l’umiliazione, ci induce a riflettere su quali siano i valori reali su cui poggia l’intero sistema del cosiddetto Stato di diritto in Italia.

A distanza di otto anni da un convegno tenutosi a Cagliari, su “Il diritto di morire con dignità” (di cui ero tra i relatori) e le battaglie politiche di cui Walter Piludu rappresenta per noi sardi il simbolo, a tutt’oggi non trema foglia. La legge sul testamento biologico è divenuta in modo strumentale un cavallo di battaglia elettorale ora per questo, ora per quel partito, per poi cadere nell’oblio della politica e delle legislature. Questa non è una priorità per la classe politica italiana, sempre più lontana dai diritti individuali e collettivi.

Articolo pubblicato su UnioneSarda il  28/01/2015 

 

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